Quanto vale una foto?

Risposta: tantissimo. E non dipende con chi la fai ma perchè la fai con quella persona. Eccheccentra una foto con la politica? Tanto, troppo. O meglio: ha a che vedere con il lato umano del fare politica. Come avete visto dalle miriadi di foto pubblicate in questi giorni ho visitato insieme ai miei Compagni di Partito (o di Giovanile, o di Avventura, scegliete voi come chiamarli, ma meglio prediligere la parola Compagni, non per fare il verso ai PCI, ma perchè lo trovo un modo caldo per definire una persona che condivide un percorso con te) il Parlamento Italiano. Tante foto, tante risate. Ma ce ne sono alcune che non ho pubblicato, perchè per me hanno un significato particolare. Non sono i famosi #selfiecoipotenti, non sono foto che verranno bombardate di like, non sono foto che attireranno invidia dei più. Sono due persone che, per fare il verso a Giobbe Covatta, “se sto inguaiato così non è solo colpa mia” ovviamente in senso buono.

I più non riconosceranno questa mia arzilla amica di 86 anni, o forse sì?

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Vi rinfresco la memoria: è la Senatrice della XVI Legislatura Mirella Giai, eletta nella Circoscrizione Estero-Sud America. Mi ha dato tanto, da quando avevo 18 anni e sono entrato al Senato della Repubblica. Perchè ti ha dato tanto? Beh, a 18 anni capivo poco o nulla di politica, ma nel vero senso della parola. Fino a quel momento ho visto tutto il mondo politico come un qualcosa di dorato e staccato. Invece in lei ho visto di più: ho visto una persona che fa politica, e non mi era mai capitato fino a quel momento. Dietro ogni dichiarazione, ogni parola c’è una persona che si porta dietro un carico fatto di opinioni, storie, gesti. Che grandi (come nel suo caso) o piccoli (come nel mio) hanno sempre un loro significato. Quindi mercoledì 20 maggio in concomitanza della mia visita a Roma ho voluto reincontrarla. E non mi dimenticherò mai le sue parole, ancora una volta: “Puoi realizzare tutti i tuoi sogni, ma ci hai pensato bene? A volte non è tutto oro quel che brilla…”. Lo dirò quando li avrò realizzati se ne è valsa la pena inseguirli oppure no. Le altre persone con me sono sua figlia Daniela la sua collaboratrice Loredana (che più di una volta ha risposto alle mie insistenti chiamate).

Quest’altra foto invece…beh il personaggio ritratto con me ha bisogno di presentazioni?? 😀 😀

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A volte io gli urlo dietro “Ma Pivanti mica ho 16 anni!!” altre volte “Pivanti ma che è hai 16 anni?”, altre ancora “Daje Pivanti”. Resta il fatto che spero resti così com’è molto molto a lungo. Ogni tanto qualche “calcio” nel sedere mi fa ancora bene (ah per la cronaca, sì sono salito sul gradino più alto per essere più alto di lui…”Piiiiiv sei basso!!”, no, c’è chi è semplicemente troppo alta 😛 😀 la persona chiamata in causa ha capito fidatevi non è un discorso sconclusionato).

A volte guardando sul PC tutte le mie foto mi viene in mente una scena di un documentario, il Buena Vista Social Club, nella quale il pianista Ruben Gonzalez mostra tutto quello che gli è rimasto della sua vita, ossia solo un mucchio di foto in bianco e nero. Non aveva null’altro se non le sue foto, ed ogni foto era un ricordo. Oggi invece non abbiamo più pacchi di foto, ma solo un immenso “deserto digitale”, dove tutto oramai non è più materiale. Eppure i ricordi restano sempre…basta dare il valore a ciascuna foto, e immortalare sempre e comunque quell’istante. Magari nelle foto restano impressi errori e cose che non vorremmo ricordare, ma tutti insieme ti rendono quello che sei ora, in politica come nella vita “vera”…che poi sono la stessa cosa spesso, anche se a volte ce ne scordiamo che dietro ciascun politico esiste una persona.

Buona Notte

Edoardo